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New Balance cita Decathlon per la "N" di Kiprun

New Balance ha citato Decathlon in tribunale federale in Massachusetts, accusando il marchio Kiprun di violare i suoi diritti sulla lettera "N". Pochi giorni prima, un'altra azienda aveva ritirato i propri prodotti dal mercato dopo una polemica sul design delle confezioni.

Moda e designNotiziaFrancesca MorettiPubblicato: 22 settembre 20264 min di letturaFonti 2
New Balance cita Decathlon per la "N" di Kiprun

Il produttore americano di calzature New Balance ha citato in giudizio la catena francese Decathlon davanti al tribunale federale del Massachusetts. Secondo l'azienda, il marchio del brand running Kiprun viola i suoi diritti sulla caratteristica lettera "N". Lo riporta il portale cinese Jiemian. Kiprun è arrivato sul mercato nell'aprile 2025 e uno dei modelli era in vendita a 619,9 yuan. Decathlon è un attore di primo piano: nel 2025 il fatturato lordo (GMV) ha raggiunto 20,7 miliardi di euro, con ricavi netti pari a 16,8 miliardi. Non è la prima volta che un concorrente finisce sotto accusa per aver copiato un elemento dell'identità visiva. Nel settore sportivo una lettera o una striscia possono costare quanto un'intera campagna.

Quando il design uccide il marchio

Il secondo caso mostra la direzione opposta del rischio. Il marchio cinese di cosmetici Uhue ha annunciato nel settembre 2026 la cessazione dell'attività. Tutto era iniziato all'inizio dello stesso anno con le critiche al design delle confezioni, che gli utenti della rete hanno giudicato al limite del buon costume ("擦边"). Il ritiro del marchio non cambia però la dimensione del mercato in cui operava. Secondo il servizio FBeauty, da gennaio a luglio 2026 la vendita di cosmetici online in Cina ha raggiunto 633,35 miliardi di yuan, quasi il 9 per cento in più rispetto all'anno precedente. Secondo Euromonitor, la leader del settore colore, L'Oréal, nel 2025 deteneva circa il 23 per cento del mercato cinese del make-up.

Il design come rischio legale

Entrambe le controversie dimostrano la stessa cosa: un elemento visivo, che sia una lettera, la forma di una bottiglia o la disposizione di una confezione, oggi è un bene da proteggere e da verificare prima del lancio. Nella causa sul logo a decidere è la somiglianza con un marchio registrato in precedenza su un determinato territorio, non l'intenzione del designer. Nella controversia sul packaging conta invece la reazione del pubblico, che non si può prevedere in fase di brief. Per questo gli studi di design iniziano sempre più spesso il lavoro da una verifica dei marchi registrati, non dal moodboard.

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Fonti

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  1. 01涉嫌侵犯字母“N”商标权,新百伦起诉迪卡侬 (界面新闻)ZH
  2. 02国货彩妆Uhue将终止经营,年初产品设计被指“擦边” (界面新闻)ZH

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Francesca Moretti

Francesca Moretti

Cultura, cucina e stile di vita

Francesca Moretti si occupa di cultura, cucina, moda e design, stili di vita e storia per FLASH24, partendo da comunicati, archivi e fonti primarie e verificando ogni data o attribuzione prima di scrivere. Per i servizi su mostre e rassegne controlla cataloghi, schede tecniche e bilanci stagionali, confrontando i numeri con le serie storiche degli anni precedenti. Intervista curatori, chef e artigiani, e in calendario attende l'apertura dei festival e le settimane del design per incrociare programmi e anteprime. Segue maratone di festival, cinema indipendente e archivi filmici, e da lì ricava spesso spunti per articoli su memoria e costume. Non pubblica ricostruzioni senza almeno due fonti indipendenti.

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