Vai al contenuto
Ora nel mondoEU--:--UK--:--USA--:--CN--:--PLDEFRIT中文EN

portale su IA e tecnologiaeventi · analisi · interviste · approfondimenti tecnici

Cerca
LIVE
›

Diritto alla riparazione: entra in vigore la direttiva 2024/1799

La direttiva (UE) 2024/1799 del 13 giugno 2024 obbliga i produttori a riparare i beni anche dopo la scadenza della garanzia. La Germania ha attuato la riforma dell'ecodesign nel maggio 2026, riconoscendo ai volontari il diritto ai pezzi di ricambio.

Moda e designAnalisiFrancesca MorettiPubblicato: 19 settembre 20265 min di letturaFonti 3
Diritto alla riparazione: entra in vigore la direttiva 2024/1799

La direttiva (UE) 2024/1799 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, stabilisce norme comuni per promuovere la riparazione dei beni. Pubblicata nella Gazzetta ufficiale il 10 luglio 2024, modifica il regolamento (UE) 2017/2394 e le direttive 2019/771 e 2020/1828. Il principio è semplice: riparare deve essere più facile e costare meno che sostituire. Il produttore non può bloccare l'intervento negando i pezzi, fissando prezzi proibitivi o installando software che impedisce modifiche. La versione consolidata dell'atto è in vigore dal 31 luglio 2026, segnando la fine del periodo di attuazione negli Stati membri.

Una montagna di rifiuti

La scala del problema è chiara. Secondo un'analisi di heise online del 23 giugno 2026, nell'Unione europea si generano ogni anno 35 milioni di tonnellate di rifiuti solo perché i prodotti vengono scartati prima del tempo invece di essere riparati. Bastano alcuni esempi: smartphone con batterie integrate, lavatrici senza pezzi di ricambio disponibili, produttori che bloccano le riparazioni con protezioni software. A questi si aggiungono i nuovi obblighi di etichettatura, che devono informare i consumatori sul diritto alla riparazione.

La Germania recupera il ritardo

Il Bundestag ha approvato il 23 maggio 2026 un pacchetto di leggi per modernizzare l'attuazione tedesca delle regole europee sull'ecodesign e sull'etichettatura dei consumi energetici. Le frazioni della coalizione CDU/CSU e SPD hanno votato a favore, mentre l'opposizione si è opposta. Come riferisce heise online, la riforma introduce tra l'altro il diritto dei volontari, come chi gestisce un caffè di riparazione, a ricevere pezzi di ricambio, oltre a controlli di mercato più severi.

Anche i vestiti sono beni

Per la moda conta l'ambito del concetto di "bene". La direttiva riguarda i prodotti di consumo, quindi la spinta sulla disponibilità di pezzi, sulla documentazione tecnica e sulla riparazione post-garanzia si estende anche ad abbigliamento e calzature: cerniere, bottoni, fodere, suole. I marchi che hanno costruito il loro modello sull'usa e getta devono fare i conti. Conviene cucire in modo che si possa riparare, o pagare la perdita di reputazione e le crescenti richieste normative?

Commenti 0

Fonti

3
  1. 01Directive (EU) 2024/1799 on common rules promoting the repair of goods (EUR-Lex)EN
  2. 02Reparieren statt wegwerfen: Das neue EU-Recht auf Reparatur (heise online)DE
  3. 03Repair-Cafés jubeln: Bundestag beschließt Ökodesign-Reform (heise online)DE

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Francesca Moretti

Francesca Moretti

Cultura, cucina e stile di vita

Francesca Moretti si occupa di cultura, cucina, moda e design, stili di vita e storia per FLASH24, partendo da comunicati, archivi e fonti primarie e verificando ogni data o attribuzione prima di scrivere. Per i servizi su mostre e rassegne controlla cataloghi, schede tecniche e bilanci stagionali, confrontando i numeri con le serie storiche degli anni precedenti. Intervista curatori, chef e artigiani, e in calendario attende l'apertura dei festival e le settimane del design per incrociare programmi e anteprime. Segue maratone di festival, cinema indipendente e archivi filmici, e da lì ricava spesso spunti per articoli su memoria e costume. Non pubblica ricostruzioni senza almeno due fonti indipendenti.

Redazione →

Commenti

0
  1. Nessun commento — sii il primo.

Scrivi un commento

I commenti sono pubblici. Non pubblichiamo insulti, spam né pubblicità.