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Oltre 100 paesi rilasciano e-visa, ma le compagnie aeree non riescono ancora a verificarle

Secondo IATA, verificare i visti digitali al check-in costa ai vettori in media 9.000 USD per ogni passeggero respinto alla frontiera.

ViaggiSpiegatoLuca EspositoPubblicato: 24 settembre 20265 min di letturaFonti 2
Oltre 100 paesi rilasciano e-visa, ma le compagnie aeree non riescono ancora a verificarle

Oltre 100 paesi rilasciano oggi visti elettronici, ma i sistemi che dovrebbero verificarli in aeroporto non tengono il passo. IATA segnala il problema in un parere pubblicato dall'organizzazione, firmato da Harry Grewal, direttore IATA per aeroporti, infrastrutture ed esperienza del passeggero.

Il costo è concreto. Se un passeggero sale a bordo con un documento non valido, la compagnia aerea paga una sanzione amministrativa e sostiene le spese per il suo rimpatrio: circa 9.000 USD a persona. Per il vettore, verificare il visto al check-in è una questione finanziaria, non solo operativa.

Meno di 30 paesi nel sistema iAPI

Lo standard che potrebbe risolvere il problema è l'Advance Passenger Information (iAPI), la trasmissione dei dati del passeggero alle autorità prima del volo. Dai dati IATA risulta che meno di 30 stati lo utilizzano. Dove è attivo, la conformità dei documenti è fino a 20 volte superiore rispetto al controllo manuale.

IATA indica anche un secondo strumento: la Digital Travel Authorisation nello standard ICAO, un titolo di ingresso firmato digitalmente e standardizzato. La compagnia aerea potrebbe leggerlo automaticamente, come un passaporto con chip.

Cosa manca

L'organizzazione elenca tre condizioni senza le quali i visti digitali non funzioneranno. La prima è la conformità delle conferme di visto agli standard internazionali. La seconda è il coinvolgimento delle compagnie aeree nei lavori sul programma prima del suo avvio. La terza è l'integrazione della verifica nel processo di check-in, in modo che i dati vengano controllati automaticamente e non tramite un modulo separato sul sito governativo.

Il problema è strutturale. La decisione di ammettere un viaggiatore spetta allo Stato, ma le conseguenze finanziarie dell'errore le paga il vettore. La compagnia aerea non ha accesso ai sistemi di visto governativi e al check-in deve basarsi sul documento mostrato dal passeggero.

Da qui la richiesta di IATA: gli Stati devono rendere disponibile la conferma del visto in un formato leggibile automaticamente e confrontabile con i dati trasmessi tramite iAPI prima dell'imbarco.

Il tema torna anche alle conferenze di settore. Durante il World Passenger Symposium e il World Financial Symposium di IATA a Macao, identità digitale, biometria e gestione delle frontiere e dei bagagli sono stati inseriti in uno dei tre blocchi principali del programma, insieme a vendita e distribuzione e servizi finanziari.

La scala del traffico spiega perché non si tratta di un problema di nicchia. Nel 2026 le compagnie aeree trasporteranno 5,085 miliardi di passeggeri, 118 milioni in più rispetto all'anno precedente. Ogni viaggiatore deve avere un documento valido e ogni errore al check-in costa al vettore migliaia di dollari.

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Fonti

2
  1. 01IATA — Your visa is digital, but can the airline check it?EN
  2. 02IATA — World Passenger and Financial Symposium, MakaoEN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Luca Esposito

Luca Esposito

Sport, auto e viaggi

Luca Esposito si occupa di sport, auto e viaggi per FLASH24, con un metodo basato su fonti dirette: comunicati ufficiali, cronometraggi e dati tecnici delle case automobilistiche. Per le gare verifica tempi e distacchi sulle classifiche federali, mentre per i veicoli confronta schede tecniche e consumi omologati. Sente regolarmente meccanici, piloti e addetti stampa, e in calendario attende i saloni dell'auto e le grandi corse a tappe. Segue anche auto elettriche, riparazioni in garage e tratte ferroviarie europee, temi che ritornano spesso nei suoi articoli. Non pubblica numeri o anteprime senza una seconda conferma indipendente.

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