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La resistenza ai data center tocca lo sport: Genius Sports punta sui fan

Le proteste contro i data center e le moratorie che ridisegnano le infrastrutture AI si scontrano con il business dei dati sportivi. Mark Locke, CEO di Genius Sports, vede nella digitalizzazione la prossima classe di asset, mentre le strutture che la sostengono affrontano crescenti ostacoli.

SportSpiegatoMarco BianchiPubblicato: 28 settembre 20266 min di letturaFonti 8
La resistenza ai data center tocca lo sport: Genius Sports punta sui fan

Il 17 settembre SportsPro ha pubblicato un'intervista a Mark Locke, CEO di Genius Sports. Locke sostiene che dati, servizi digitali e relazioni dirette con i fan stanno diventando la prossima classe di asset nello sport. L'azienda analizza oltre 240.000 eventi sportivi all'anno. Attualmente il 60% dei ricavi proviene dalle scommesse e il 40% dai media; Locke prevede di invertire questa ripartizione in un futuro non troppo lontano.

La tesi arriva nella stessa settimana in cui i data center, lo strato fisico sotto ogni piattaforma di analytics sportive, sono finiti sotto i riflettori su tre continenti.

Il nuovo punto critico

Il 24 settembre Ars Technica ha riportato che il New Jersey ha ordinato all'operatore di uno dei più grandi data center pianificati sulla costa orientale di pagare una multa da 1.100.000 dollari. L'accusa: aver installato e fatto funzionare segretamente generatori a gas in violazione della legge statale sul controllo dell'inquinamento atmosferico. DataOne è stata multata dopo un'indagine di The Guardian e Floodlight News, che ha pubblicato riprese termiche da drone mostrando 45 dei 62 generatori in funzione. Nessuno di questi aveva i permessi richiesti per generatori con capacità di 37 kilowatt o superiore, nonostante operassero a 1.982 kilowatt, ha specificato il report.

Ed Potosnak, commissario del Dipartimento della Protezione Ambientale del New Jersey, ha definito l'azione la più grande mai intrapresa contro un data center nello stato. Ha affermato che i data center non verranno costruiti o operati con impunità. DataOne ha ricevuto 45 giorni per richiedere i permessi o cessare le operazioni, ma Ars Technica ha notato che l'azienda può continuare a far funzionare i motori durante la procedura. Un portavoce di DataOne ha dichiarato a The New York Times che l'azienda contesta la multa e presenterà la domanda per i permessi.

Per le aziende di tecnologia sportiva, l'impatto è indiretto ma reale. Genius Sports, Catapult, STATSports e fornitori simili vendono analisi basate sulla capacità di calcolo ospitata in questi edifici. Quando permessi, uso dell'acqua e bollette elettriche diventano questioni politiche locali, il costo e la velocità di quel calcolo diventano anche una questione di business sportivo.

L'Australia respinge un'importazione dagli USA

Il 26 settembre The Guardian ha riportato che politici e leader aziendali australiani descrivono la resistenza ai data center nel loro paese come un'importazione inautentica dagli Stati Uniti. Steve Dimopoulos, allora ministro per la crescita economica della Victoria, ha spiegato che le campagne americane e i mega-sviluppi plasmano l'opinione pubblica in Australia perché, quando si legge sul telefono, si pensa che accada qui. Ha dichiarato: «Non siamo gli Stati Uniti. I nostri sistemi di pianificazione, energia e acqua sono molto più attentamente monitorati, gestiti e regolati».

Belinda Dennett, responsabile del principale gruppo di pressione Data Centres Australia, ha affermato in un discorso di marzo che il dibattito nel paese si combatte con i fatti americani. Ha citato 5.400 data center USA con 53,7 gigawatt di capacità contro i 252 australiani con 1,4 gigawatt. The Guardian ha notato ciò che Dennett ha omesso: l'Australia ha appena sotto un data center per 100.000 persone, contro 1,5 per 100.000 negli USA. L'articolo ha inoltre segnalato un data center da 2,4 gigawatt pianificato per la periferia di Melbourne e un impianto a gas da 2 gigawatt nel Northern Territory.

Questa scala conta per gli broadcaster sportivi e i fornitori di analytics che operano nel mercato australiano. Più capacità significa inferenza più economica per il tracking computer-vision e i grafici in tempo reale. Meno progetti autorizzati significa il contrario, e potenzialmente latenza più lunga per i prodotti live.

Il mercato del lavoro sottostante

CNBC ha riportato il 26 settembre che la costruzione di infrastrutture AI sta creando posti di lavoro manuali, anche se la resistenza li minaccia. Saldatori, idraulici, tecnici HVAC e elettricisti sono in alta domanda per la costruzione di data center, anche se molti ruoli sono temporanei. Nicole Bachaud, economista del lavoro presso ZipRecruiter, ha detto a CNBC che lo stipendio minimo medio per i lavori nei data center è aumentato del 125,1 per cento anno su anno, raggiungendo quasi 208.000 dollari. Gli annunci per saldatori e tubieri sono cresciuti del 164 per cento.

Justin Sinkovich, professore associato presso la Columbia College Chicago, ha indicato la Louisiana, dove Amazon ha impegnato 12.000.000.000 dollari in un nuovo data center con 540 posti di lavoro in loco, inclusi 1.700 elettricisti, tecnici e personale di sicurezza. Il progetto Hyperion di Meta vale 27.000.000.000 dollari. Quei progetti creano domanda per lavoratori in loco e non possono essere offshore o condotti da remoto, a differenza della manifattura e del software, ha spiegato a CNBC.

Stati come New York e Texas si sono mossi per rallentare lo sviluppo, e i blocchi locali negli USA potrebbero colpire quella tendenza, ha affermato il report.

Sperimentazioni orbitali e limiti hardware

La risposta di Google all'opposizione terrestre è lasciare il pianeta. Ars Technica ha riportato il 24 settembre che il primo satellite di test del Project Suncatcher dell'azienda, soprannominato MVP, verrà lanciato il 1 ottobre a bordo di un rideshare SpaceX Falcon 9. L'attrezzo delle dimensioni di un frigorifero porta quattro acceleratori AI TPU personalizzati di Google e pannelli solari che forniscono circa un kilowatt, secondo The New York Times, citato da Ars.

Il problema del raffreddamento è irrisolto. Il design di Google usa un materiale di interfaccia termica che collega i chip a tubi di calore in alluminio e rame, i quali conducono il calore in un radiatore. Ars Technica ha riportato che il sistema può funzionare solo in burst di circa 15 minuti prima che i TPU debbano spegnersi. È molto lontano dal calcolo sempre attivo che il tracking sportivo live e i mercati di scommesse danno per scontato.

Sudafrica e l'argomento della trasparenza

Rest of World ha riportato il 17 settembre che i gruppi per i diritti civili in Sudafrica stanno protestando contro l'espansione dei data center da parte di aziende americane. Kashiefa Achmat, presidente di Housing Assembly, chiede una moratoria in tutto il paese. Housing Assembly e la nonprofit britannica Foxglove hanno presentato una sfida legale ad agosto contro due data center Equinix proposti a Città del Capo. I gruppi affermano che le strutture da 174 megawatt userebbero più di 4.400.000.000 litri di acqua annualmente, quanto 18.000 case. Equinix ha detto a Rest of World che il design sostenibile non è un ripensamento, ma un punto di partenza.

Daniel Kammen, professore di energia e giustizia climatica presso la Johns Hopkins University, ha detto a Rest of World che la mancanza di trasparenza è comune tra le grandi aziende tech, che cercano di tagliare accordi vantaggiosi con i governi. Preoccupazioni simili sono emerse in Kenya su un progetto da 1 gigawatt proposto e sostenuto da G42 e Microsoft, che si è arenato a maggio in parte per i bisogni energetici, ha riferito il report.

Cosa significa per i dati sportivi

Molly Taft di WIRED ha scritto il 27 settembre che il clima è una delle ultime preoccupazioni legate ai data center per molti elettori, dietro acqua, bollette energetiche e inquinamento locale dell'aria e del rumore. Quel risultato contraddice l'assunzione che i fornitori di analytics sportive possano fare affidamento sul branding verde per ammorbidire l'opposizione locale.

Il modello di Locke dipende dall'ingestione e dall'inferenza su larga scala: punti dati computer-vision su ogni atleta, ufficiale e palla, che alimentano un gemello digitale di un evento live. GeniusIQ alimenta già la tecnologia semi-automatica per l'offside e gli strumenti di performance usati dalla Premier League, NBA e WNBA, secondo SportsPro. Nessuno di questi funziona senza elettricità, acqua e terra.

La domanda irrisolta è se lo strato dati dello sport possa continuare ad espandersi al ritmo che i suoi fornitori promettono, mentre gli edifici in cui si trova affrontano multe, moratorie e rifiuti di pianificazione. Alla luce delle evidenze della scorsa settimana, le due traiettorie non sono ovviamente compatibili.

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Fonti

8
  1. 01The Data Center Backlash Should Also Be a Climate Reckoning. It Isn't YetEN
  2. 02Australian backlash to datacentres is faux import from US, officials sayEN
  3. 03The blue-collar AI job market is booming. Will data center backlash make it go bust?EN
  4. 04New Jersey fines data center $1.1M after drone pics expose 62 gas generatorsEN
  5. 05Google's first Suncatcher orbital data center test launches October 1EN
  6. 06'Digitisation is the new asset class': Genius Sports CEO on how media fragmentation is transforming sport's monetisation modelEN
  7. 07South Africa joins the global resistance against American data centersEN
  8. 08China wants in on U.S. AI data center boom. Here's whyEN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Marco Bianchi

Marco Bianchi

Sport, auto e viaggi

Marco Bianchi si occupa di sport, auto e viaggi per FLASH24, lavorando su dati ufficiali, comunicati di squadre e costruttori e calendari federali, senza lasciar passare numeri non verificati. Per lo sport confronta statistiche di campionato con i referti e ricontrolla gli episodi VAR prima di pubblicare. Su auto e viaggi attende i listini e le prove su strada, parla con concessionari e uffici stampa e compara allestimenti e consumi dichiarati. Fuori dalla redazione segue le statistiche di campionato, le polemiche sul VAR e il basket amatoriale, spesso con lo stesso metodo applicato agli articoli. Non pubblica una classifica o un dato di gara senza averlo verificato almeno due volte.

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