La stretta energetica europea pesa su chip, pompe di calore e regole di rete
Il 28 settembre 2026 la Commissione europea ha inviato lettere di messa in mora a 18 Stati membri per il mancato recepimento del diritto alla condivisione dell'elettricità rinnovabile. Nello stesso giorno, i dati hanno mostrato finanziamenti tech europei oltre i 2.000.000.000 di euro in una settimana e vendite di pompe di calore residenziali in crescita dell'11% nel primo semestre.

L'azione di infrazione, riportata da pv magazine il 28 settembre, riguarda Belgio, Estonia, Irlanda, Grecia, Spagna, Francia, Croazia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Ungheria, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovenia, Finlandia e Svezia. Il termine per recepire la Direttiva (UE) 2024/1711 era il 17 luglio 2026. Secondo l'annuncio della Commissione, le lettere riguardano l'omessa notifica di recepimento, non una valutazione sul merito delle norme nazionali.
Gli approcci nazionali differiscono già notevolmente, ed è parte del problema. La Germania ha avviato la condivisione energetica il 1 giugno in base all'articolo 42c della legge sull'industria energetica, sebbene i gruppi di energia comunitaria abbiano definito le regole poco ambiziose. La Spagna ha esteso la distanza massima per l'autoconsumo condiviso a 5 km in marzo, e la Francia ha rivisto le regole di allocazione energetica per i suoi schemi di autoconsumo collettivo in giugno. Entrambi i paesi sono tra i 18 destinatari delle lettere.
L'energia economica è il segnale di domanda mancante
Nello stesso giorno, Tom's Hardware ha riportato le dichiarazioni di Frank Heemskerk, vicepresidente esecutivo per gli affari pubblici di ASML, fatte durante un pannello presso il centro olandese De Balie. "Non vendiamo assolutamente nulla in Europa", ha detto. L'Europa ha rappresentato l'0% del fatturato di ASML nei primi due trimestri del 2026, rispetto all'1% nel 2025 e al 5% nel 2024, secondo i rapporti sugli utili della società. Heemskerk ha legato il crollo all'assenza di fabbriche di chip europee e ha invitato le autorità UE ad aggregare e garantire la domanda, non solo a sovvenzionare l'offerta.
Questa prospettiva si scontra con il quadro dei finanziamenti. Il settimanale di Tech.eu, pubblicato il 28 settembre, ha contato oltre 65 operazioni di finanziamento tech in Europa per un valore superiore a 2.000.000.000 di euro nella settimana precedente, con la robotica a 508.300.000 di euro, l'intelligenza artificiale a 406.600.000 di euro e la healthtech a 305.800.000 di euro. Il Portogallo ha guidato la classifica per paese con 510.900.000 di euro, seguito dai Paesi Bassi con 435.900.000 di euro e dal Regno Unito con 273.900.000 di euro. Il totale complessivo è elevato, ma la ripartizione settoriale mostra un capitale che insegue calcolo e automazione piuttosto che la domanda industriale di cui ASML afferma di aver bisogno.
"Semplicemente non c'è domanda qui per questo tipo di macchine altamente specializzate", ha detto Heemskerk. "Questo è il problema."
L'elettrificazione procede più velocemente delle regole di rete previste per supportarla. L'European Heat Pump Association, citata da pv magazine il 28 settembre, ha rilevato circa 1.163.000 pompe di calore residenziali vendute in 12 paesi nel primo semestre del 2026, in aumento rispetto alle 1.048.000 dell'anno precedente, una crescita dell'11%. L'EHPA ha attribuito l'aumento ai prezzi più alti di petrolio e gas durante la crisi dello Stretto di Hormuz e ai piani della Commissione europea di spingere i governi a ridurre le tasse sull'elettricità, sostenendo che le vendite dipendono fortemente dal prezzo dell'elettricità. L'obiettivo è raggiungere 4.000.000 di installazioni annue entro il 2030.
La redditività dello stoccaggio viene ridisegnata in parallelo. Il regolatore energetico italiano Arera ha aumentato il tetto di premio all'asta MACSE a 27.000 euro per MWh qualificato all'anno il 24 settembre, in aumento rispetto ai 22.000 euro proposti a luglio e il 27% sotto la prima asta, come riportato da pv magazine il 28 settembre. L'aumento segue un costo di investimento di riferimento in aumento da 125.000 a 150.500 euro/MWh e un WACC passato dall'8,0% all'8,2%. Per un asset di riferimento da 75 MW e 600 MWh, i fattori di qualificazione lo lasciano con 552 MWh, quindi il tetto sostiene 24.840 euro per MWh nominale all'anno, e il requisito di garanzia di picco raggiunge 6.710.000 euro.
Non tutti i segnali puntano nella stessa direzione. Il resoconto di ASML su vendite europee a zero nel 2026 è una cifra di fatturato a livello aziendale per due trimestri, non una misura della produzione industriale europea. La settimana da 2.000.000.000 di euro di Tech.eu conta operazioni annunciate in una finestra di sette giorni su un continente di mercati molto diversi. E le lettere della Commissione non dicono ancora nulla su se i 18 regimi nazionali siano sostanzialmente conformi. I 18 governi hanno due mesi per rispondere, completare il recepimento e notificare la Commissione, che potrebbe poi emettere un parere motivato e infine deferire un caso alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea. Per ora, il fascicolo mostra un blocco che scrive le regole per l'elettricità economica e condivisa mentre il suo più grande fornitore industriale dice che non c'è nessuno a casa per comprare.
Fonti
5- 01EU opens infringement cases against 18 states over energy-sharing rulesEN
- 02ASML says it sold 'absolutely nothing' in Europe in 2026EN
- 03European tech weekly recap: Over €2B invested across 65+ dealsEN
- 04European residential heat pump sales up 11% in H1EN
- 05Italy raises Macse energy storage auction premium cap from €22,000 to €27,000/MWhEN
Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.
I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.
Commenti
0- Nessun commento — sii il primo.