Scanner comportamentali a Berlino: la polizia addestra l'IA con dati reali
La polizia di Berlino sperimenta la videosorveglianza con IA. La nuova legge consente di riutilizzare dati reali per test e addestramento, anche presso aziende private.

Berlino accelera sulla videosorveglianza con IA. Il 7 settembre 2026 netzpolitik.org ha pubblicato il capitolato del "Progetto per la sperimentazione di tecnologie video con IA". La mossa avviene in un contesto critico: un attacco informatico all'amministrazione berlinese ha portato alla sottrazione di circa 1,5 milioni di file, secondo gli autori dell'articolo.
Cosa devono fare gli scanner comportamentali
Il progetto include telecamere fisse e mobili, oltre a droni. Il sistema rileva tutto ciò che si muove intorno agli obiettivi da proteggere. Lancia un allarme se oggetti o schemi di movimento risultano anomali. Un agente di polizia verifica la segnalazione. Il software non decide da solo, ma effettua una preselezione.
Il nodo è proprio questo. Gli scanner si basano su caratteristiche rilevabili a distanza e producono elenchi per chi decide alla fine. Errori e distorsioni sistematiche non sono un problema operativo successivo: fanno parte della tecnologia.
Nuova legge, nuovi flussi di dati
Il secondo tassello arriva poco più di una settimana dopo. Il 15 settembre 2026 netzpolitik.org ha riferito della novella della legge di polizia. Il testo permette di trattare ulteriormente i dati personali per testare o addestrare sistemi di IA. Un'interrogazione dei Linke chiedeva se dati non anonimizzati finiscano a imprese private. Dalla risposta emerge che vengono trasmessi archivi anonimizzati in modo efficace o irreversibile, a meno che l'anonimizzazione non ostacoli le finalità del test o dell'addestramento. Tra le aziende coinvolte, il resoconto cita Staige GmbH, riconducibile all'orbita di Adesso SE.
Il quadro
La domanda si sposta. Al centro non c'è più la sperimentazione in sé, ma la base dei dati: le immagini dello spazio pubblico accumulate durante l'esercizio possono diventare materiale di addestramento. Chi ha creato gli archivi di sorveglianza deciderà forse in seguito quanto di quel materiale sopravvive nei modelli.
Resta aperta la valutazione. Con quale frequenza e in quali situazioni il sistema lancia davvero un allarme? Le telecamere sono montate solo su obiettivi come ambasciate o tribunali, oppure riprendono anche piazze aperte? E quali termini di cancellazione valgono per i dati di addestramento? Per il dibattito sulla proporzionalità questi numeri sono essenziali: senza di essi la valutazione resta alle dichiarazioni d'intenti del capitolato.
Alla fine decide il poliziotto, il sistema seleziona prima, e in futuro potrebbe imparare proprio dalle immagini prodotte da questo esercizio.
Fonti
2- 01netzpolitik.org: Kameras und Drohnen in Berlin – Was Verhaltensscanner erkennen sollenDE
- 02netzpolitik.org: KI-Training – Berliner Verhaltensscanner sollen Privatfirmen mit Echtdaten fütternDE
Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.
I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.
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