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TakeMe2Space lancerà un satellite per il calcolo AI su un razzo SpaceX il 1 ottobre

TakeMe2Space invierà il suo satellite MOI-1A in orbita su un volo rideshare di SpaceX il 1 ottobre, ha annunciato lunedì l'azienda, descrivendolo come il primo satellite di calcolo orbitale dell'India.

ScienzaAnalisiSara GalloPubblicato: 28 settembre 20265 min di letturaFonti 5
TakeMe2Space lancerà un satellite per il calcolo AI su un razzo SpaceX il 1 ottobre

TakeMe2Space, una startup spaziale di Hyderabad, invierà il satellite MOI-1A in orbita il 1 ottobre su un volo rideshare di SpaceX, Transporter-18. Reuters ha riportato il piano lunedì. L'azienda lo definisce il primo satellite di calcolo orbitale dell'India, perché può analizzare i dati nello spazio e inviare indietro i risultati anziché i file grezzi.

Il satellite pesa meno di 50 kg e utilizza i chip Nvidia Orin NX, progettati per il calcolo edge. I clienti caricheranno i propri modelli AI a bordo, ha dichiarato a Reuters il fondatore e CEO Ronak Samantray. Quando il satellite sorvola un'area scelta, i modelli elaborano i dati e inviano solo i risultati.

Fino ad ora, 23 clienti hanno prenotato spazio sulla missione, ha detto l'azienda. Tra loro ci sono società di mappatura e scuole, oltre a imprese in agricoltura, estrazione mineraria, catene di approvvigionamento e assicurazioni. Una di queste è Little Place Labs, un'azienda statunitense di dati spaziali.

Con circa 150 watt a disposizione, MOI-1A è un piccolo computer edge, non un data center completo. Al contrario, Starcloud e SpaceX prevedono di lanciare i chip Nvidia più potenti usati nei data center a terra.

Dal satellite perso a un posto su Falcon 9

MOI-1A sostituisce MOI-1, perso il 12 gennaio quando il terzo stadio del razzo PSLV-C62 di ISRO è fallito. Dopo il fallimento, l'azienda ha preso il primo posto di lancio disponibile su un Falcon 9 di SpaceX, come riportato da ThePrint a maggio. Un precedente satellite di test, MOI-TD, è decollato da Sriharikota il 30 dicembre 2024. L'azienda afferma di aver eseguito più di 20 test in orbita, inclusi compiti AI su applicazioni inviate da terra.

TakeMe2Space progetta e costruisce la maggior parte delle parti dei suoi satelliti in India. Tuttavia, acquista sistemi di propulsione, chip e celle solari da altri fornitori. In seguito, la startup prevede satelliti più grandi e in rete che servono molti clienti contemporaneamente. Vuole anche vendere spazio di archiviazione dati in orbita a banche, altre società finanziarie e clienti della difesa come backup dei provider cloud a terra.

La data di lancio cade in un periodo frenetico per il discorso sul calcolo orbitale. SpaceX sta preparando di inviare il suo razzo Starship in orbita per la prima volta, con una finestra di lancio di 75 minuti che si apre alle 8:15 ET lunedì da Starbase, in Texas, come riportato da CNBC. La Federal Aviation Administration ha detto a CNBC di aver rilasciato un'autorizzazione di licenza per il lancio e le operazioni di rientro di Starship Super Heavy Flight 14 il 26 settembre.

Con quel 14° volo di prova, SpaceX prevede anche di dispiegare 26 dei suoi nuovi satelliti Starlink V3. Il COO dell'azienda, Gwynne Shotwell, ha detto al summit All-In all'inizio di questo mese che SpaceX prevede di usare Starship per mettere "supercomputer nello spazio", lanciando "satelliti di calcolo AI" in orbita nel 2027, secondo CNBC.

Piccoli computer, grandi affermazioni

Il divario tra MOI-1A e la visione di Starship è il divario tra un esperimento e un'industria. I 150 watt di MOI-1A bastano per eseguire l'inferenza su piccoli modelli su un'area target, non abbastanza per sostituire un data center a terra. SpaceX parla di far volare chip Nvidia di classe data center, che richiedono molta più energia e raffreddamento di quanto un satellite da 50 kg possa fornire.

La storia della domanda di AI dietro questi piani non è ancora chiarita. The Decoder ha riportato il 26 settembre un aneddoto di Azeem Azhar, imprenditore tech britannico e fondatore del gruppo di ricerca Exponential View, che ha parlato con circa 160 vicepresidenti IT a Las Vegas. Azhar ha chiesto chi potesse indicare risultati misurabili dell'AI. Due terzi sono rimasti in piedi. Poi ha chiesto chi ha risultati sufficienti per interrompere le vacanze estive del CEO. Solo circa otto persone sono rimaste in piedi.

La conclusione di Azhar è che le aziende stanno facendo progressi, ma lentamente, secondo The Decoder. Se questa velocità sia sufficiente a giustificare i livelli di investimento attuali rimane una domanda aperta. Un sondaggio di Boston Consulting Group citato nello stesso articolo ha trovato che circa il 70 percento dei CEO in tutto il mondo dice che il successo dell'AI conta per come sono percepiti nei loro ruoli, dando loro un incentivo a dipingere un quadro più roseo di quanto la realtà giustifichi.

Chi osserva l'orbita

Anche il lato militare dello spazio si sta muovendo. La Royal Air Force britannica ha acquisito il No. III Space Effects Squadron, incaricato di proteggere i satelliti critici su cui il Regno Unito si affida per comunicazioni e navigazione, come riportato da The Register il 26 settembre. L'Air Chief Marshal Sir Harvey Smyth ha annunciato la nuova unità alla prima UK Space Power Conference a Londra.

Secondo il MoD, i esistenti No. I Space Operations Squadron e No. II Space Warning Squadron danno alla RAF la capacità di monitorare e avvisare delle minacce nello spazio, ma l'ultima unità avrà la capacità di agire contro quelle minacce. Come, dato che il Regno Unito ha strutture di lancio limitate e nessun sistema di missili anti-satellite, per quanto ne sappiamo? Tramite "tecnologia avanzata", inclusa la guerra elettronica, per "disrupt, degrade and deny hostile actions", dice il governo. Il MoD ha rifiutato di fornire ulteriori dettagli, dicendo a The Register che le informazioni sono classificate.

Su terra, la stessa pressione sullo spazio fisico sta rimodellando i progetti energetici. CleanTechnica ha riportato il 27 settembre che il nuovo impianto solare Bowes di Cultivate Power si trova su un sito di 22 acri a Elgin, Illinois, tra due lotti residenziali, con linee ad alta tensione, binari del treno e un'area di paludi in un angolo. L'azienda ha diviso l'installazione in due array per un totale combinato di 11 megawatt (DC) e ha usato un sistema di rack ad alta densità di Planted Solar, che richiede solo circa 2 acri per MWp invece dei 5-7 acri tipici per i progetti solari comunitari.

Chronicle Media ha riportato che l'impianto beneficerà i clienti attraverso tariffe elettriche più basse distribuite da Commonwealth Edison, inclusi 580 nuclei familiari a basso e medio reddito. "Progettato per far risparmiare ai clienti il 20 percento sulle spese energetiche, il progetto beneficerà anche diversi clienti più grandi, inclusi tre piccole imprese, due città e una chiesa", ha scritto il giornalista di Chronicle Bill Dwyer. "I dirigenti di Cultivate Power dicono che nel complesso gli abbonanti risparmieranno 13.900.000 sulle bollette ComEd nei prossimi 40 anni", ha aggiunto Dwyer, secondo CleanTechnica.

Per TakeMe2Space, il test immediato è più stretto. Un satellite da 50 kg con un budget di 150 watt deve sopravvivere al lancio, eseguire i modelli dei clienti su aree scelte e inviare i risultati. Se ci riesce, la proposta dell'azienda passa da un'affermazione sul primo satellite di calcolo orbitale dell'India a un servizio con 23 clienti nei libri.

Se non ci riesce, l'azienda ha già dimostrato di poter trovare un altro passaggio.

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Fonti

5
  1. 01TakeMe2Space to launch AI computing satellite on SpaceX rocket on 1 OctoberEN
  2. 02SpaceX prepares to send Starship rocket to orbit for first timeEN
  3. 03Two-thirds of IT leaders report AI results, but few would interrupt the CEO's vacation over themEN
  4. 04Space Jam: UK debuts space squadron to protect satellitesEN
  5. 05Space Squeeze Forces Solar Developers To Get CreativeEN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Sara Gallo

Sara Gallo

Scienza e salute

Sara Gallo scrive di scienza e salute per FLASH24, partendo da studi originali, comunicati di enti di ricerca e dati di agenzie sanitarie, senza fermarsi ai titoli. Per ogni articolo controlla campioni, intervalli di confidenza e conflitti di interesse, confrontando i numeri con le serie storiche di ISS ed Eurostat. Segue le revisioni sistematiche in uscita e attende i briefing del ministero della Salute, parlando con ricercatori e clinici prima di pubblicare. La sua formazione in fisica dei materiali e il telescopio che usa nel tempo libero si ritrovano nella cura con cui legge misure e immagini. Non pubblica stime senza fonte primaria.

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