Mureka V8 batte Suno V5 e annuncia un nuovo genere musicale
Kunlun Tiangong ha presentato Mureka V8 durante un concerto in un club, sostenendo che il modello ha superato Suno V5 nei test con i musicisti. Il presidente dell'azienda parla di un nuovo genere, non di un semplice strumento.

La presentazione si è svolta in un club, non in una sala conferenze. A gennaio 2026, Kunlun Tiangong ha lanciato Mureka V8 trasformando la conferenza stampa in un concerto. La musica di sottofondo del videoclip era generata dal nuovo sistema. I materiali promozionali indicano che, nei test con musicisti professionisti, Mureka V8 ha battuto Suno V5, considerato il modello musicale di punta della Silicon Valley, occupando il primo posto in questa ristretta categoria.
Da «si può generare» a «si può pubblicare»
La parte più interessante dell'argomentazione non riguarda il suono, ma la fase raggiunta dai modelli. Secondo la testata di settore 量子位, i prodotti AI precedenti si fermavano al livello «si può generare». La nuova generazione sposta l'asticella su «si può pubblicare», ovvero un prodotto che rispetta gli standard di mercato. Gli autori del test hanno verificato quattro dimensioni: canto ed espressività, completezza musicale, qualità della produzione e aderenza al mercato. Mureka V8 adatta la tecnica esecutiva al sesso del cantante scelto, risultando meno meccanica. Da una sola frase di testo genera un brano vicino ai tre minuti, non ai due delle versioni precedenti. Il prezzo include anche la dichiarata «estetica orientale»: il modello restituisce naturalmente i suoni cinesi, come dimostra l'esempio di un canto di Capodanno generato.
Fang Han, presidente e amministratore delegato di Kunlun Wanwei, parla di una missione più ampia della vendita di uno strumento: «Vogliamo che la musica diventi una forma di espressione accessibile a tutti». Secondo lui, i buoni brani creati con l'AI diventano un nuovo genere, simile al jazz, al country o al rap, e la piattaforma Mureka deve essere un faro per il settore. Alla presentazione ha partecipato il paroliere e produttore cinese Gao Xiaosong. L'evento è stato seguito anche da persone delle principali etichette cinesi.
Il mercato risponde
L'entusiasmo degli sviluppatori si scontra con la reazione dell'industria discografica. Ad agosto 2026, il rapper americano Dr. Dre ha ammesso pubblicamente di usare l'AI nel suo lavoro, paragonandola alla drum machine e al sintetizzatore: «È uno strumento creativo del tutto nuovo, lo accolgo e non vedo l'ora di scoprire cosa ne verrà fuori». Ha aggiunto che anche quei dispositivi, oggi diffusissimi, suscitavano resistenza quando sono comparsi. Non ha rivelato se genera interi brani o si limita a separare le tracce. Nel frattempo, le piattaforme di streaming hanno iniziato a inasprire le regole contro la «spazzatura AI»: Tidal ha annunciato che i brani interamente generati non riceveranno royalty, mentre Spotify ha introdotto un'etichetta per i cantanti artificiali che imitano persone reali. Secondo i dati di Deezer, metà della nuova musica che arriva sul servizio è oggi generata dall'AI.
Fonti
2Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.
I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.
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