FLASH24 Italiano
pagina 33 / 84Ultime
16 testiModelli decisionali compatti arrivano on-device: Liquid AI, PostHog e Qevi rilasciano i classificatori
Liquid AI ha pubblicato il 29 settembre la documentazione di d1, il suo primo modello decisionale. Stesso giorno, PostHog ha rilasciato Jeeves, un classificatore in stile Jev da 9B, ed è apparsa su Hugging Face la scheda di Qevi-2B, un classificatore di immagini da 2B.
Modelli piccoli on-device mentre OpenAI ritira il suo più grande
Onix ha lanciato Tiny Labs il 28 settembre per sviluppare piccoli modelli linguistici basati su esperti specifici. Nella stessa settimana, OpenAI ha annullato il rilascio di GPT-6.1 Astra per motivi di sicurezza e i ricercatori hanno documentato oltre 13.000 screenshot aziendali trapelati, pubblicati da agenti AI.
Cosa significano i pesi aperti in una settimana in cui OpenAI ha bloccato il proprio modello
Martedì 29 settembre OpenAI ha annullato il rilascio di GPT-6.1 Astra per motivi di sicurezza. Poche ore dopo ha lanciato un agente chiamato dots, costruito su GPT-6 Astra. Entrambi i modelli sono chiusi, ed è proprio questo il punto del dibattito sui pesi aperti che attraversa oggi l'IA.
Agenti AI espongono 13.000 screenshot aziendali, ma lo studio sulle auto rivela una fuga più grave
OpenAI lancia dots e GPT-6.1 Sol un giorno dopo aver accantonato Astra
Nvidia lancia la Open Agent Safety Platform mentre i casi di agenti fuori controllo spostano la moderazione sull'hardware
Il patto AI volontario di Trump arriva mentre l'UE stringe i controlli
BYD Yangwang testa la berlina a stato solido, GM prepara le celle LMR per il 2028
Cosa può e non può rivendicare l'IA nella scoperta di proteine e materiali
Nessuno ha ancora un playbook funzionante per l'analisi dei dati sportivi
L'elettrificazione è una questione di efficienza: la rete di Delhi e i conti dell'energia
I conti dell'IPO di Anthropic e i licenziamenti in Apple: quanto costa l'inferenza
Sentenza antitrust e accordo AI: il caso Google e le mosse di Washington
Infezioni, tempi di respiro e vergogna dell'IA: cosa mostrano le ricerche di questa settimana
OpenAI congela Astra, Nvidia lancia una sandbox: la valutazione dell'AI entra nell'era dell'applicazione
La Cina ha spedito il 77,9% dei robot umanoidi mondiali nel primo semestre, secondo IDC
In breve
6 testiTruffa con la voce clonata: 95 milioni inviati, 36 sottratti
Un ex presidente di Fideuram ha inviato circa 95 milioni di euro a cybercriminali dopo aver ricevuto un falso messaggio e una telefonata generata con la voce clonata dall'intelligenza artificiale; secondo la ricostruzione riportata da Punto Informatico, la somma effettivamente sottratta è stata di circa 36 milioni di euro.
Falso sito del Servizio Sanitario Nazionale distribuisce malware
Un sito web che imita il portale del Servizio Sanitario Nazionale viene sfruttato per distribuire due malware noti: StreamRat per i dispositivi Android e XWorm per i sistemi Windows. La segnalazione, ripresa da Punto Informatico, ricorda come i temi sanitari restino tra i più usati per il phishing.
Infostealer, l'Italia è terza al mondo per account rubati
La minaccia degli infostealer è in crescita e secondo l'analisi di Crif ripresa da ANSA l'Italia si colloca al terzo posto per numero di account compromessi con questa tecnica. Gli infostealer raccolgono credenziali salvate nei browser, token di sessione e dati di carte direttamente dal dispositivo della vittima.
Google mette quattro TPU in orbita per testare i chip
Google lancerà in orbita un satellite dimostrativo con quattro unità di elaborazione tensoriale e un consumo di circa un kilowatt, con l'obiettivo di verificare come i chip per l'intelligenza artificiale si comportano in presenza di radiazioni e temperature estreme. Il progetto si chiama Suncatcher e il lancio è previsto per il primo ottobre.
20 anni di prigione a chi sviluppa superintelligenza: la proposta negli Stati Uniti
Due esponenti politici statunitensi hanno proposto di vietare lo sviluppo di sistemi di superintelligenza, prevedendo pene fino a venti anni di reclusione. La proposta, riportata da Punto Informatico, sposta il dibattito sulla sicurezza dell'AI dal piano tecnico a quello penale.
Rifiuti elettronici dell'AI, fino a 13 milioni di tonnellate l'anno nel 2030
Il Basel Action Network stima che tra il 2025 e il 2050 l'infrastruttura per l'intelligenza artificiale produrrà da 395 a 617 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, con 8,6-13,1 milioni di tonnellate dismesse ogni anno nel 2030 e 31-46 milioni nel 2050. Il calcolo, ripreso da CorCom, allarga il perimetro a server, storage, sistemi di alimentazione, raffreddamento e reti; gli autori avvertono però che si tratta di scenari non sottoposti a revisione paritaria.