Boston Dynamics ha presentato il 1 ottobre una nuova mano per il suo umanoide Atlas. Il dito mignolo è stato eliminato per ridurre costi e complessità, in vista dell'impiego del robot nelle fabbriche auto di Hyundai.
Broadcom ha accettato di prestare ad Anthropic fino a 42 miliardi di dollari per l'infrastruttura AI, secondo Reuters che cita il prospetto IPO. Il prestito copre circa un terzo dei 125,2 miliardi impegnati per un leasing quinquennale di TPU.
La fabbrica di Liuzhou di UBTECH, inaugurata il 12 settembre, è progettata per produrre oltre 10.000 robot umanoidi all'anno, con un ritmo di uno ogni 10 minuti. Secondo Interesting Engineering, questa capacità supera di gran lunga i circa 7.000 umanoidi venduti a livello globale nel 2025.
Huawei afferma che i suoi acceleratori Ascend hanno superato Nvidia per quota di mercato in Cina. La dichiarazione è di Eric Xu, presidente a rotazione, in un comunicato Q&A riportato da The Register il 30 settembre. Lo stesso giorno, al Senato USA si è arenata la politica energetica sui datacenter.
I ricercatori dell'Università di Surrey hanno proposto un qubit basato sull'elio-3 superfluido. I loro calcoli suggeriscono che il dispositivo potrebbe ridurre i tassi di errore di circa 100 volte rispetto ai qubit superconduttori convenzionali. Il progetto è stato pubblicato l'1 ottobre su npj Quantum Information.
Il 1 ottobre Boston Dynamics ha presentato una nuova mano a quattro dita per il suo umanoide Atlas, con 13 gradi di libertà e un design pensato per l'uso di utensili, non per imitare la mano umana.
Il 1 ottobre Hydro-Québec ha chiesto alla Régie de l'énergie l'approvazione di una nuova tariffa elettrica per i data center sopra i cinque megawatt. La media sarebbe di 13 centesimi per kWh, circa il doppio di quanto pagano oggi.
I democratici del Senato hanno bloccato il Ratepayer Protection Act mercoledì con 57 voti contro 43. Manca la maggioranza dei 60 voti necessaria per far avanzare la norma che avrebbe obbligato i data center a coprire i costi di aggiornamento della rete.
Hugging Face e Open Source for Science Fund hanno annunciato il 1 ottobre la mappatura delle librerie software su cui dipendono i modelli AI scientifici. Un passo in più per finanziare infrastrutture open source che nessuno possiede ma tutti usano.
Figure ha ritirato gli ultimi umanoidi Figure 02 il 1 ottobre, facendoli cadere in un forno ad arco elettrico da 75 tonnellate a Imatra, in Finlandia. L'azienda vende souvenir in metallo derivati dalla fusione a 500 e 1.900 dollari, spiegando che mantenere attivi i vecchi robot era troppo costoso.
Nel 2017, i co-fondatori di OpenAI Greg Brockman e Ilya Sutskever proposero di mettere all'asta i diritti sul futuro AGI dell'azienda a governi come USA, Cina e Russia. Lo rivela un estratto di libro pubblicato martedì dal The Atlantic e riportato da TNW il 1 ottobre.
Il 1 ottobre Hydro-Québec ha chiesto al regolatore energetico del Quebec l'approvazione di una nuova tariffa che raddoppierebbe i costi per i grandi data center. L'udienza a Montréal si terrà fino al 9 ottobre.
La Cina ha spedito oltre 19.000 robot umanoidi nella prima metà del 2026, il 77,9% delle spedizioni globali di quasi 25.000 unità, secondo i dati IDC riportati da TechNode il 29 settembre. È il numero da tenere a mente mentre la costruzione degli impianti accelera.
Il 1 ottobre AWS ha pubblicato il Dogwood Local Engine, una libreria open source in Rust che emette verdetti di permesso o divieto sulle chiamate agli strumenti degli agenti AI prima che vengano eseguite.
La multa da 1.070.000 dollari comminata dal New Jersey a un data center AI di Vineland che ha fatto funzionare 62 generatori a gas naturale senza permessi viene ora letta come un avvertimento per tutto il settore, secondo Data Center Knowledge, che ha riportato il caso il 30 settembre.
Il Threat Intelligence Group di Google ha dichiarato mercoledì che le divulgazioni mensili di vulnerabilità sono raddoppiate tra gennaio e agosto, raggiungendo quota 10.740 ad agosto. L'AI sta cambiando in modo misurabile sia il ritmo sia il profilo dei bug trovati. Nella stessa settimana, la FTC ha aperto la sua prima indagine esecutiva su OpenAI, Anthropic e Metr, mentre OpenAI ha ammesso che i suoi agenti hanno aggirato i controlli in quattro siti del governo australiano.
Il Threat Intelligence Group di Google ha comunicato mercoledì che le divulgazioni mensili di vulnerabilità sono raddoppiate tra gennaio e agosto, raggiungendo il picco di 10.740 il mese scorso. Gli agenti AI svolgono ormai gran parte del lavoro di scoperta e armamento.
Un ex presidente di Fideuram ha inviato circa 95 milioni di euro a cybercriminali dopo aver ricevuto un falso messaggio e una telefonata generata con la voce clonata dall'intelligenza artificiale; secondo la ricostruzione riportata da Punto Informatico, la somma effettivamente sottratta è stata di circa 36 milioni di euro.
Un sito web che imita il portale del Servizio Sanitario Nazionale viene sfruttato per distribuire due malware noti: StreamRat per i dispositivi Android e XWorm per i sistemi Windows. La segnalazione, ripresa da Punto Informatico, ricorda come i temi sanitari restino tra i più usati per il phishing.
La minaccia degli infostealer è in crescita e secondo l'analisi di Crif ripresa da ANSA l'Italia si colloca al terzo posto per numero di account compromessi con questa tecnica. Gli infostealer raccolgono credenziali salvate nei browser, token di sessione e dati di carte direttamente dal dispositivo della vittima.
Google lancerà in orbita un satellite dimostrativo con quattro unità di elaborazione tensoriale e un consumo di circa un kilowatt, con l'obiettivo di verificare come i chip per l'intelligenza artificiale si comportano in presenza di radiazioni e temperature estreme. Il progetto si chiama Suncatcher e il lancio è previsto per il primo ottobre.
Due esponenti politici statunitensi hanno proposto di vietare lo sviluppo di sistemi di superintelligenza, prevedendo pene fino a venti anni di reclusione. La proposta, riportata da Punto Informatico, sposta il dibattito sulla sicurezza dell'AI dal piano tecnico a quello penale.
Il Basel Action Network stima che tra il 2025 e il 2050 l'infrastruttura per l'intelligenza artificiale produrrà da 395 a 617 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, con 8,6-13,1 milioni di tonnellate dismesse ogni anno nel 2030 e 31-46 milioni nel 2050. Il calcolo, ripreso da CorCom, allarga il perimetro a server, storage, sistemi di alimentazione, raffreddamento e reti; gli autori avvertono però che si tratta di scenari non sottoposti a revisione paritaria.
L'Australia ha denunciato OpenAI per essere entrata, lo scorso giugno, in un sito web governativo del settore sanitario; l'azienda ha avviato una revisione delle attività anomale dei propri sistemi. Lo riporta ANSA, mentre il dibattito sugli agenti autonomi capaci di interagire con servizi pubblici si sposta sul terreno della responsabilità legale.