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10.740 vulnerabilità divulgate ad agosto: l'AI accelera lo sfruttamento

Il Threat Intelligence Group di Google ha comunicato mercoledì che le divulgazioni mensili di vulnerabilità sono raddoppiate tra gennaio e agosto, raggiungendo il picco di 10.740 il mese scorso. Gli agenti AI svolgono ormai gran parte del lavoro di scoperta e armamento.

TecnologiaAnalisiGiulia FerrariPubblicato: 30 settembre 20264 min di letturaFonti 11
10.740 vulnerabilità divulgate ad agosto: l'AI accelera lo sfruttamento

I dati provengono da un rapporto GTIG pubblicato il 30 settembre. A gennaio le divulgazioni erano 5.045, poi hanno superato quota 10.000 sia a luglio sia ad agosto, come riferisce The Record. In quegli otto mesi, il numero di vulnerabilità distinte divulgate e sfruttate ha già superato il totale dell'intero 2025. Quest'anno le vulnerabilità sfruttate sono 141, contro le 127 dell'anno precedente.

L'inquadramento della GTIG conta più della cifra in sé. I ricercatori affermano che la crescita del 2026 "è guidata dalla rapida e mirata armamentazione di exploit ad alto rischio nel mondo reale, non da un'ondata di nuovi zero-day". In pratica, gli attaccanti trasformano sempre più velocemente i bug già corretti in attacchi funzionanti.

Kelli Vanderlee, analista senior della GTIG, ha dichiarato a The Record che il team si aspetta una crescita continua della scoperta e dello sfruttamento assistiti dall'AI nel breve e medio periodo. Il rapporto suggerisce che per gli attori delle minacce è più efficiente usare gli LLM per confrontare versioni di prodotto, patch e avvisi di divulgazione con il codice proof-of-concept, piuttosto che andare a caccia di nuovi zero-day.

Un bug, sei cluster, sette giorni

L'esempio pratico nel rapporto riguarda CVE-2026-1731, una falla nel software BeyondTrust segnalata a febbraio dai difensori informatici federali statunitensi. La GTIG indica che il bug è stato trovato autonomamente da un agente di ricerca di terze parti chiamato Hacktron AI. Entro quattro giorni dalla divulgazione pubblica, un cluster di minaccia lo stava già sfruttando. Altri cinque sono seguiti entro sette giorni. L'attività post-sfruttamento includeva escalation di privilegi, esfiltrazione di dati e payload secondari denominati SNOWLIGHT, SPARKRAT e cryptominer.

La sequenza racconta la storia: un agente autonomo trova la falla, la patch viene distribuita e gli attaccanti sfruttano il divario in pochi giorni. I ricercatori notano che molte delle divulgazioni di quest'anno provengono da una manciata di fornitori, tra cui il produttore di firmware per router Totolink e Oracle.

I dati GTIG arrivano nella stessa settimana in cui diversi progetti open source rispondono con strumenti propri. Il 30 settembre Archestra ha pubblicato OpenAPPA, uno strato di guardrail deterministico che si interpone tra un agente e i suoi strumenti, verificando ogni chiamata rispetto a una policy dichiarativa scritta in TOML. I benchmark del progetto affermano che nessun attacco valutato è riuscito in 1.320 prove, completando l'88-90 per cento delle attività, contro il 31 per cento di attacchi riusciti contro FIDES di Microsoft negli stessi test. Si tratta di numeri dichiarati dal vendor in un repository GitHub, non di risultati indipendenti.

Un secondo progetto, UAI, pubblicato lo stesso giorno, adotta un approccio diverso: assegna a ogni agente un'identità legata a un proprietario responsabile, con autorizzazioni limitate nel tempo e nella giurisdizione, e attestazioni di azione firmate verificabili da terze parti. Il README precisa che il protocollo non dichiara un agente sicuro, ma solo che le sue azioni sono attribuibili.

Nessuno dei due progetti affronta la pipeline di scoperta in sé. È il problema più difficile, quello descritto dai numeri della GTIG.

Anche il fronte delle divulgazioni è sotto pressione

I manutentori open source hanno la loro versione di questo problema. Il progetto OpenSSL ha pubblicato il 29 settembre un avviso per CVE-2026-84782, una falla DTLS di gravità alta che può far trapelare memoria heap. Un avviso separato del progetto LiteLLM, GHSA-7hp6-4w63-5g45, descrive un'escalation di privilegi verso l'amministratore del proxy che può portare all'esecuzione di codice da remoto.

Il problema dei volumi ha attirato l'attenzione anche al di fuori dei fornitori. Il gruppo musicale IFPI ha utilizzato la propria segnalazione per la Watch List 2027 dell'UE su contraffazione e pirateria, riportata da TorrentFreak, per indicare il downloader open source per YouTube yt-dlp come servizio di stream-ripping. L'IFPI sostiene che lo strumento è "difficile da contenere e/o rimuovere" a causa della sua natura open source e della comunità di sviluppatori. La segnalazione cita quattro manutentori con i loro handle GitHub e non richiede alcuna azione specifica contro di loro.

Altrove, gli hub cinesi di modelli nazionali si propongono come alternative a Hugging Face, bloccato da Pechino nel 2023. ModelScope di Alibaba ospita più di 170.000 modelli e MoArk di OSChina circa 20.000, come riportato da Rest of World. Il chief executive di OSChina, Xu Yong, ha dichiarato alla testata che non tutti possono usare una VPN in ogni momento.

Il filo conduttore è scomodo. La stessa capacità agentica che, secondo la GTIG, accelera lo sfruttamento viene proposta come soluzione da OpenAPPA, da UAI e da un numero crescente di startup. La cifra di 10.740 è l'unico dato solido dell'argomentazione, finora.

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Fonti

11
  1. 01Google: Vulnerability disclosures double to 10,000 per month as AI fuels exploitationEN
  2. 02OpenAPPA: Deterministic guardrails that don't break agentsEN
  3. 03UAI - An open protocol for identity and accountability of AI agentsEN
  4. 04OpenSSL Security Advisory: DTLS heap memory leak (CVE-2026-84782)EN
  5. 05New LiteLLM Vulnerability: Privilege Escalation to Proxy Admin and RCEEN
  6. 06IFPI Wants Open Source YouTube Downloader Yt-Dlp on EU Piracy Watch ListEN
  7. 07The open-source AI platforms vying to become China's Hugging FaceEN
  8. 08OpenAI's dirty deeds Down Under included security bypass attempts, using exposed keys, source code siphonEN
  9. 09US trade regulator opens investigation into AI giants including Anthropic and OpenAIEN
  10. 10FTC is investigating OpenAI, Anthropic and other AI companies over product risksEN
  11. 11"An AI did it" is no defense, says nonprofit suing OpenAI over Hugging Face hackEN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Giulia Ferrari

Giulia Ferrari

IA, modelli e tecnologie

Giulia Ferrari scrive di tecnologia, IA e modelli e media e internet per FLASH24, partendo da dataset pubblici, preprint e registri di versioni dei modelli. Controlla ogni numero confrontando benchmark dichiarati e risultati riproducibili, e scarta le stime senza fonte. Segue le audizioni in calendario, parla con ricercatori e ingegneri, e mette a confronto release e changelog prima di pubblicare. Fuori dalla redazione smonta stampanti 3D, recupera vecchi computer e studia come i modelli imparano dai rifiuti del web. Non pubblica un dato se non può ricostruirne il percorso.

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