Vai al contenuto
Ora nel mondoEU--:--UK--:--USA--:--CN--:--PLDEFRIT中文EN

portale su IA e tecnologiaeventi · analisi · interviste · approfondimenti tecnici

Cerca
LIVE
›

A Jülich parte JION, il computer quantistico a ioni intrappolati

Il Forschungszentrum Jülich ha avviato JION, un computer quantistico a gate con ioni di itterbio in trappole elettromagnetiche. Per ora i qubit sono pochi, dieci dovrebbero essere pronti entro la metà del 2027.

ScienzaNotiziaSara GalloPubblicato: 4 settembre 20264 min di letturaFonti 2
A Jülich parte JION, il computer quantistico a ioni intrappolati

Il Forschungszentrum Jülich ha avviato ufficialmente JION, acronimo di "Jülich trapped-ION quantum computer". È un dispositivo digitale e a gate, basato sulla tecnologia delle trappole ioniche. Hendrik Wüst, premier della Renania Settentrionale-Vestfalia, ha definito la presentazione una pietra miliare tecnica.

Come funzionano le trappole ioniche

Nel campo dei computer quantistici competono diversi approcci, tra cui quello delle trappole ioniche. L'informazione viaggia su atomi con carica elettrica, tenuti all'interno di trappole elettromagnetiche. I qubit di JION sono atomi di itterbio ionizzati. Campi elettromagnetici li trattengono nel vuoto e li controllano per consentire il calcolo. Questa soluzione si differenzia dai circuiti digitali superconduttivi, per esempio per scala e condizioni di lavoro.

Stato attuale e piani

L'installazione è pronta a funzionare, ma viene ancora ampliata. All'inizio sono disponibili solo pochi qubit; entro la metà del 2027 dovranno diventare dieci. Il fornitore è Eleqtron, azienda di Siegen nata nel 2020 come spin-off dell'Università di Siegen. Nel 2024 la società, con alcuni partner, ha costruito per il Centro aerospaziale tedesco di Amburgo il dimostratore QSea.

Per controllare i qubit, JION utilizza la tecnica MAGIC, messa a punto a Siegen, cioè l'accoppiamento indotto da gradiente magnetico. Le microonde e le differenze di campo magnetico create appositamente controllano i singoli qubit e li collegano direttamente. Il metodo verrà impiegato in futuro anche in sistemi quantistici più grandi ed efficienti.

JION è nato nel quadro del partenariato di sviluppo per le trappole ioniche in Renania Settentrionale-Vestfalia (EPIQ). Dovrà servire applicazioni nell'industria e nella scienza: compiti di ottimizzazione nella logistica, nei trasporti e nella tecnica di processo, oltre che in fisica, chimia, biologia, medicina, ricerca sui materiali e apprendimento automatico. Il sistema sarà inserito nell'infrastruttura per gli utenti JUNIQ, che raccoglie l'accesso a diversi sistemi quantistici e li collega ai supercomputer del centro. In questo modo alcune operazioni di calcolo dei supercomputer classici possono essere delegate ai sistemi quantistici.

Soldi e prossimo passo

In occasione dell'avvio, Wüst ha consegnato a Eleqtron la decisione sul finanziamento del progetto SQALING, dedicato al calcolo quantistico scalabile della Renania Settentrionale-Vestfalia. Questo progetto di sviluppo autonomo della start-up riceverà dal Land fino a circa 25 milioni di euro, con fondi dell'Unione europea nel programma EFRE/JTF. L'obiettivo è trasferire la tecnica delle trappole ioniche su piattaforme scalabili a chip per computer quantistici. Altri 35 milioni di euro andranno al nuovo progetto Q-STAR.NRW, il cui compito è l'acquisto e l'integrazione di un computer quantistico scalabile a semiconduttore in JUNIQ: il sistema previsto dovrà avere fino a 200 qubit.

Commenti 0

Fonti

2
  1. 01heise online: „Meilenstein der Technik” — Neuer Quantencomputer mit Ionenfallen in JülichDE
  2. 02heise online (EN): New trapped-ion quantum computer in JülichEN

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Sara Gallo

Sara Gallo

Scienza e salute

Sara Gallo scrive di scienza e salute per FLASH24, partendo da studi originali, comunicati di enti di ricerca e dati di agenzie sanitarie, senza fermarsi ai titoli. Per ogni articolo controlla campioni, intervalli di confidenza e conflitti di interesse, confrontando i numeri con le serie storiche di ISS ed Eurostat. Segue le revisioni sistematiche in uscita e attende i briefing del ministero della Salute, parlando con ricercatori e clinici prima di pubblicare. La sua formazione in fisica dei materiali e il telescopio che usa nel tempo libero si ritrovano nella cura con cui legge misure e immagini. Non pubblica stime senza fonte primaria.

Redazione →

Commenti

0
  1. Nessun commento — sii il primo.

Scrivi un commento

I commenti sono pubblici. Non pubblichiamo insulti, spam né pubblicità.