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Il Guangdong digitalizza il patrimonio immateriale: da archivio a gioco e diretta

La provincia più popolosa della Cina ha da tempo sostituito la semplice scansione dei beni con esperienze interattive e videogiochi. Ora entra in gioco l'AI generativa, e le università dedicano a questo tema un concorso specifico.

CulturaAnalisiFrancesca MorettiPubblicato: 17 settembre 20266 min di letturaFonti 2
Il Guangdong digitalizza il patrimonio immateriale: da archivio a gioco e diretta

Il Guangdong è una delle province cinesi con le maggiori risorse di patrimonio immateriale, ma anche un centro forte dell'industria digitale. Questa combinazione produce risultati su larga scala. Il 2 agosto 2025, a Canton, presso il Centro d'Arte della Grande Baia, è stata annunciata la lista delle soluzioni modello per la tutela del patrimonio regionale. Tra queste figura una piattaforma di streaming live che integra la trasmissione in diretta con l'AI generativa per promuovere, tra l'altro, la porcellana fiorita di Guangzhou, l'opera cantonese e la danza del drago. Il giorno prima, il 1 agosto 2025, il gioco mobile《逆水寒》ha introdotto nel suo mondo la danza Yingge di Puning: le figure caratteristiche della "danza di guerra cinese" sono state replicate nei movimenti dei personaggi in scala uno a uno.

Tre fasi

La storia della digitalizzazione del patrimonio in provincia segue fasi distinte. La prima è stata l'archiviazione digitale: scansione, fotografia, trascrizione e video, strumenti che permettono di fissare un bene che per sua natura è immateriale e esiste solo nella pratica di persone vive. Il punto di riferimento è lo standard di settore pubblicato nel 2023 dal Ministero della Cultura e del Turismo, relativo alla raccolta e alla descrizione delle risorse digitali per la tutela del patrimonio immateriale. Si tratta del primo documento di questo tipo in Cina. Il Guangdong ha anticipato il passo: già nel 2021 le autorità provinciali avevano emesso proprie normative e istruzioni operative per gli archivi del patrimonio immateriale, obbligando le unità di tutta la regione a mantenere anche una documentazione digitale. La seconda fase riguarda la presentazione e l'esperienza: al posto di mostrare una registrazione, si creano installazioni interattive e giochi. La terza, quella attuale, è l'elaborazione intelligente e la ricreazione: il modello non si limita a descrivere la risorsa, ma aiuta a generare nuovi contenuti a partire da essa.

Un concorso per i creativi

Questa terza fase ha già una sua istituzione. Nel giugno 2026 è stato aperto il bando per la ventesima edizione del concorso China Creative Challenges, che include un percorso speciale dedicato al patrimonio immateriale locale creato con l'AI generativa. Gli organizzatori sono il comitato del concorso e l'Università Pedagogica del Sichuan. Le iscrizioni sono rimaste aperte fino al 27 luglio 2026, la partecipazione era gratuita e le opere accedevano direttamente alla fase nazionale. Il concorso è uno dei principali eventi cinesi nel campo dell'arte e del design digitale, inserito nel rapporto ministeriale sui concorsi per studenti. È il primo nel paese a offrire la protezione gratuita del diritto d'autore e l'attestazione di paternità delle opere presentate. Il partner dell'iniziativa, un marchio specializzato nella ricerca sul patrimonio immateriale, dichiara contatti con oltre 1300 creativi e artigiani e lavora per tradurre i mestieri tradizionali nel linguaggio dei contenuti e dei prodotti contemporanei.

Il Guangdong mostra un modello che in Europa si sta appena formando: il patrimonio immateriale si protegge non chiudendolo in una teca, ma rendendolo presente nei formati quotidiani, nella diretta, nel gioco e in un concorso per giovani creativi. Dove finisce l'archivio, inizia il lavoro con il modello.

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Fonti

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  1. 01从采集到体验,广东非遗数字化日益“进阶” (羊城晚报 / 新浪看点)ZH
  2. 02第20届中国好创意暨数字艺术设计大赛“活路儿”地方非遗生成式人工智能专项赛 (搜狐)ZH

Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.

I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.

Francesca Moretti

Francesca Moretti

Cultura, cucina e stile di vita

Francesca Moretti si occupa di cultura, cucina, moda e design, stili di vita e storia per FLASH24, partendo da comunicati, archivi e fonti primarie e verificando ogni data o attribuzione prima di scrivere. Per i servizi su mostre e rassegne controlla cataloghi, schede tecniche e bilanci stagionali, confrontando i numeri con le serie storiche degli anni precedenti. Intervista curatori, chef e artigiani, e in calendario attende l'apertura dei festival e le settimane del design per incrociare programmi e anteprime. Segue maratone di festival, cinema indipendente e archivi filmici, e da lì ricava spesso spunti per articoli su memoria e costume. Non pubblica ricostruzioni senza almeno due fonti indipendenti.

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