Google lancia i primi chip per l'IA in orbita con un razzo SpaceX
Il 1° ottobre un Falcon 9 porterà in orbita quattro processori per l'IA, nel progetto Suncatcher. Il prototipo lavorerà solo in sessioni di circa quindici minuti, a causa dei limiti di raffreddamento.

Dopo i principi, la prova. Google invierà giovedì 1° ottobre quattro dei suoi chip per l'intelligenza artificiale in orbita, a bordo di un razzo Falcon 9 di SpaceX, come riportato da Numerama. Si tratta del primo test in condizioni reali del progetto Suncatcher, presentato a novembre 2025, che mira a installare centri di calcolo nello spazio.
Quindici minuti di calcolo per sessione
L'annuncio è stato fatto in un aggiornamento condiviso il 24 settembre, poi confermato in un post firmato da Travis Beals, dirigente del gruppo. Il prototipo a bordo potrà operare solo in sessioni di circa quindici minuti, a causa dei vincoli di raffreddamento nel vuoto spaziale. Lì la dissipazione termica avviene per irraggiamento, non per convezione.
L'obiettivo strategico è più ambizioso della semplice dimostrazione tecnica: costruire centri dati spaziali in grado di sfruttare una luce solare quasi continua, senza notte né nuvole, per alimentare i carichi di calcolo dell'IA. L'energia abbondante e costante è esattamente ciò che manca di più ai centri terrestri.
Perché la questione dell'energia si sposta
Il ragionamento si inserisce in un contesto di tensione su elettricità e suolo. In Italia, gli analisti del settore notano che i rack di nuova generazione, su scala del megawatt, spingono verso architetture in corrente continua, capaci di ridurre le perdite e portare l'efficienza energetica fino al 98%. I trasformatori a stato solido e la gestione intelligente dei flussi saranno decisivi per sostenere la crescita della capacità di calcolo. La migrazione avverrà per tappe: dal retrofit all'architettura ibrida, poi a quella nativa. Restano sfide legate a norme, competenze e complessità. I primi prototipi e trasformatori a stato solido sono attesi nel 2026 e nel 2027.
Nello spazio il vincolo non è più l'accesso all'energia, ma l'evacuazione del calore: il calcolo deve avvenire in sessioni brevi.
Nulla garantisce che il calcolo orbitale diventi un giorno competitivo rispetto ai centri terrestri. Il test del 1° ottobre servirà soprattutto a misurare la resistenza dei chip alle radiazioni e agli sbalzi termici estremi, prima di trarre qualsiasi conclusione economica.
Fonti
3- 01Numerama : Google envoie ses premières puces IA en orbite à bord d'une fusée SpaceXFR
- 02Ars Technica : Google's first Suncatcher orbital data center test launches October 1EN
- 03Punto Informatico : Google lancia i chip AI nello spazio, cos'è Project SuncatcherIT
Tutti i numeri e le citazioni di questo testo provengono dalle fonti elencate sotto.
I contenuti sono stati preparati dalla redazione con il supporto dell'IA.
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