Il Canada apre a 49mila auto cinesi all'anno, in cambio arriva la colza
L'intesa «EV in cambio di colza» fissa a 49mila auto l'anno il tetto per le elettriche cinesi, con dazio al 6,1%. In cambio la Cina abbasserà i dazi sulla colza canadese da circa l'85 al 15%.

Il 16 gennaio 2026 Canada e Cina hanno firmato un accordo sui limiti doganali per auto elettriche e colza. Il governo canadese prevede l'ingresso di fino a 49mila veicoli elettrici cinesi all'anno, con l'aliquota della nazione più favorita al 6,1%. Questo volume corrisponde alle importazioni del 2023-2024, prima dell'inasprimento dei rapporti commerciali, e rappresenta meno del 3% del mercato canadese dei veicoli nuovi.
L'accordo è stato annunciato durante la visita del premier Mark Carney a Pechino. È la prima intesa commerciale di questo tipo nel suo mandato. Ottawa si aspetta che in tre anni le aziende cinesi avvino joint venture con partner canadesi affidabili. In cinque anni, oltre la metà di questi veicoli dovrebbe costare meno di 35mila dollari canadesi, offrendo ai consumatori modelli elettrici più economici.
Colza al posto del dazio
In cambio, la Cina ridurrà i dazi sulla colza canadese. Ottawa prevede che dal 1 marzo 2026 l'aliquota scenda a circa il 15%, dall'attuale 85% complessivo. Per i produttori canadesi, la Cina è un mercato da 4 miliardi di dollari. Dal 1 marzo 2026, farina di colza, aragoste, granchi e piselli canadesi saranno esclusi dai dazi ritorsivi collegati almeno fino alla fine dell'anno. Per il governo, queste misure sbloccheranno ordini di export per quasi 3 miliardi di dollari.
Il contesto resta teso. Il 1 ottobre 2024 il Canada ha introdotto un dazio del 100% su tutte le auto elettriche cinesi, seguendo la decisione degli Stati Uniti. Prima di allora, i veicoli cinesi pagavano il 6,1%. Il nuovo accordo riporta il livello pre-guerra dei dazi, ma sotto forma di contingente, non di apertura totale.
L'intesa segnala un cambio di strategia per Ottawa. Invece di usare il dazio come leva politica, il Canada ha scambiato l'accesso al mercato con sgravi concreti nell'export agroalimentare. Per i produttori cinesi di EV, è la prima fessura sul mercato nordamericano da tempo: limitata, ma reale.
Fonti
2- 01Canada, China reach 'EV-for-canola' tariff reduction deal (CnEVPost)EN
- 02CnEVPost – Policy | Tariffs (archiwum tematyczne)EN
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